mercoledì 30 aprile 2008

L’enologo Giordano Zinzani è il nuovo Presidente del Consorzio Vini di Romagna

In un’affollata Enoteca Cà de Vèn di Ravenna, riaperta dopo gli importanti lavori di restauro, martedì 29 aprile si è svolta l’assemblea generale dei soci del Consorzio Vini di Romagna, l’ente di tutela e valorizzazione che riunisce cantine cooperative, produttori vinificatori, imbottigliatori, aziende viticole delle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e del territorio Imolese.

Diversi i punti all’ordine del giorno, fra i quali il più importante era sicuramente quello relativo alla nomina del nuovo Presidente del Consorzio. Nomina che si era resa necessaria per la prematura morte di Paolo Reggi. All’unanimità il consiglio d’amministrazione, anch’esso neo nominato, ha individuato in Giordano Zinzani la persona più adatta per capacità professionali ed umane per ricoprire la carica di Presidente.

Giordano Zinzani, faentino, classe 1954, enologo. Dal 1979 lavora alla CAVIRO dove attualmente ricopre il ruolo di Direttore Enologia e Servizi, Sviluppo Soci. Ha partecipato come relatori a diversi convegni e seminari in Italia e all’estero. E’ docente in vari corsi di conoscenza del vino e analisi sensoriale. Ha collaborato con E.S.A.V.E., C.Ri.V.E., C.R.P.V. per le ricerche e sperimentazioni effettuate in Romagna ed in particolare con il Centro di Ricerche Viticole ed Enologiche dell’Università di Bologna. E’ componente della Commissione Tecnica del Settore Vitivinicolo di Fedagri. Dal 1990 è Presidente della sezione Romagna Assoenologi e Consigliere nazionale, e dal 1999 fa parte della delegazione italiana all’Union Internationale des Oenologues.
Da molti anni consigliere del Consorzio Vini di Romagna, dal 2005 al 2008 ha avuto anche l’incarico di presidente della Commissione di valorizzazione; è componente di tutte le Commissioni di valutazione organolettica dei vini a denominazione origine controllata istituite dalle varie Camere di Commercio della Romagna.
Dal Dicembre 2002 è componente del gruppo di lavoro “Pratiche enologiche” della Commissione Europea – Direzione Generale dell’Agricoltura di Bruxelles, in rappresentanza del Copa-Cogeca. Dal 2004 fa parte del Comitato di indirizzo del Corso di Laurea in Viticoltura e Enologia dell’ Università di Bologna/Cesena.
Dal 2005 è membro dell’Accademia Italiana delle Vite e del Vino.

“Il mio incarico nasce da una situazione non programmata in quanto Paolo Reggi doveva essere riconfermato al vertice del Consorzio – sono state le prime parole di Zinzani in veste di Presidente del Consorzio Vini di Romagna -. Prendo quindi il testimone dall’amico e collega scomparso e con l’aiuto di tutti i soci mi impegno a proseguire sulla strada tracciata negli scorsi anni. Assieme al nuovo Consiglio d’Amministrazione cercheremo di allargare la base sociale del Consorzio creando tutte le condizioni perché possano entrare nuovi soci. Proseguiremo inoltre sulla strada del miglioramento qualitativo dei nostri prodotti e della promozione per far conoscere sempre di più i vini romagnoli in tutta Italia e all’estero”.


Al fianco del Presidente Zinzani, sono stati riconfermati i due Vice Presidenti uscenti: Roberto Ronchi, cui è spettato il compito di coordinare e relazionare i vari passaggi dell’Assemblea, e David Navacchia. Il CdA è stato solo in parte rinnovato. Molti sono i membri riconfermati nell’ottica di una continuità d’intenti e di programmi.
Il Consiglio d’Amministrazione è costituito da rappresentanti della Cantine Cooperative: Fabio Castellari (Cantina di Faenza), Andrea Achille Emiliani (Agrintesa Faenza), Lucio Guglielmini (Rocche Malatestiane Rimini), Emilio Monti (Cantina Cesena), Roberto Monti (Cantina Forlì Predappio), Claudio Sangiorgi (Terre Imolesi), Roberto Sarti (Caviro Faenza), Maurizio Savorani (Cab Brisighella); dai rappresentanti degli imbottigliatori: Elena Poletti (Imola) e Roberto Ronchi (Vice Presidente, Lugo); dai rappresentanti dei produttori: Tatiana Morelli (Forlì), Alessandro Morini (Faenza), Navacchia David (Vice Presidente, Imola), Mauro Sirri (Bertinoro).

Di nuova nomina, fra conferme e new entry, anche componenti del Collegio Sindacale: Paolo Rossi, Igor Barnabè, Cesare Pasini, Leone Conti, Ilaria Ferrucci.


Gli altri punti all’ordine del giorno sui quali l’Assemblea dei Soci ha dato all’unanimità voto favorevole hanno riguardato: l’approvazione del bilancio consuntivo 2007, che si è chiuso con un avanzo al netto delle imposte di quasi 11.000 euro con il totale dei ricavi pari a 893.959 Euro e quello dei costi di 883.128 Euro; l’approvazione al bilancio preventivo 2008, che prevede il totale dei ricavi di 925.000 Euro mentre i costi dovrebbero rispettare l’andamento dello scorso anno.
Inoltre, l’Assemblea ha affrontato anche altri due importanti punti: la proposta pervenuta da parte del Comune di Faenza di trasferire la sede del Consorzio a Tebano, già sede del Corso in enologia e viticoltura dell’Università di Bologna (proposta in corso di valutazione); la modifica dei disciplinari di produzione delle Doc di Romagna (Sangiovese, Trebbiano, Pagadebit e Cagnina) in vista della pubblica audizione che il Comitato Nazionale Tutela Vini terrà il prossimo 7 maggio alla Camera di Commercio di Forlì-Cesena.

venerdì 11 aprile 2008

Significativa la presenza del Consorzio Vini di Romagna al Vinitaly 2008

Per il Consorzio Vini di Romagna la trasferta veronese al Vinitaly 2008 (in scena dal 3 al 7 aprile) è stata la conferma di quanto il vino romagnolo sia sempre più apprezzato e richiesto dai mercati nazionali, grazie alla riconosciuta crescita qualitativa degli ultimi anni e al più che mai competitivo rapporto qualità/prezzo. Molti gli incontri con operatori provenienti da tutta Italia e moltissime le visite degli appassionati allo stand del Consorzio.

“Il vino romagnolo a denominazione di origine controllata gode di ottima salute – commenta Roberto Ronchi, vice Presidente del Consorzio di ritorno dalla trasferta veronese -. Possiamo quindi esprimere fiducia per il futuro della nostra enologia locale ancora in crescita nonostante le difficoltà economiche che stanno attraversando un po’ tutto il Paese e un po’ tutti i settori. Sappiamo che la strada da percorrere è ancora lunga ma i segnali confortanti che ci sono pervenuti da questo Vinitaly ci spronano a proseguire e a migliorarci”.

Il Vinitaly rappresenta notoriamente una vetrina importante su quelle che saranno le tendenze del settore nel periodo a venire. Le numerosissime e interessate visite ricevute dal Consorzio Vini sono quindi un chiaro segnale di questa attenzione verso il vino romagnolo, dove la qualità e la passione sono i fattori principali della produzione.

All’interno dello stand del Consorzio Vini sono state molto frequentate le degustazioni organizzate per fare assaggiare alcuni dei nettari romagnoli. Quasi tutti gli appuntamenti hanno fatto registrare il tutto esaurito, con quelli dedicati al Sangiovese di Romagna e all’Albana di Romagna Passita che addirittura non hanno potuto soddisfare tutte le richieste di partecipazione.

giovedì 10 aprile 2008

Il Vinitaly 2008 ha scoperto l’arte dei Poderi Morini

Il Vinitaly di Verona, il più importante evento fieristico del mondo dedicato all’universo Vino, regala ogni anno importanti soddisfazioni ai vini romagnoli. Anche in questa edizione 2008 appena conclusa, il vino targato Romagna ha saputo richiamare l’attenzione dei sempre numerosi ristoratori, tecnici, giornalisti, opinion leaders che abitualmente frequentano il Vinitaly. Fra le aziende che si sono particolarmente distinte c’è stata quella dei Poderi Morini. La cantina faentina, infatti, ha raccolto ampi consensi di pubblico e dagli addetti al settore in particolar modo per due dei suoi prodotti: il nuovo magnum di “Nadel” con etichetta d’autore e il “Sette note”.

Il “Nadel” magnum (bottiglia da 1,5 litri) presentato al Vinitaly prosegue l’originale linea artistica che ogni anno caratterizza un vino per il quale i Poderi Morini si fanno realizzare etichette da un artista contemporaneo. Quest’anno Daniela e Alessandro Morini, titolari dell’azienda e grandi appassionati d’arte, si sono però spinti oltre facendosi creare l’etichetta in ceramica da Gianfranco Morini, detto “il Moro”. Ogni bottiglia è così diventata un pezzo unico, una sorta di “scultura” con l’etichetta ceramica in rilievo fatta aderire e fissata al vetro della bottiglia.

Un altro prodotto che ha saputo stupire il pubblico del Vinitaly è stato “Sette note”. Tutti gli appassionati di vino, infatti, apprezzano l’Albana di Romagna nella versione passita o dolce. Ancora poco conosciuta, invece, è l’Albana nella versione secca sui quali Poderi Morini ha puntato molto ottenendo ottimi risultati qualitativi. Del resto l’azienda Manfreda è sempre attenta alla riscoperta e alla valorizzazione dei prodotti autoctoni, come è avvenuto per l’Uva Centesimino che a Verona ha ben figurato grazie ai vini “Savignone” e “Traicolli”.

martedì 8 aprile 2008

Derattizzazione sicura, eco-compatibile e certificata

Ekommerce: Formula Derattizzazione SicuraFDS con certificazione UNI EN ISO 22000: una grande opportunità per i PCO derattizzatori professionisti

Circa un anno fa Ekommerce Srl, azienda leader nei prodotti eco-compatibili per la derattizzazione e disinfestazione, creava per i derattizzatori professionisti FDS, Formula Derattizzazione Sicura, un sistema di derattizzazione totalmente innovativo: una vera Rivoluzione della derattizzazione. In pochi mesi molte imprese specializzate del settore lo hanno adottato come sistema di successo, specialmente per le disinfestazioni nelle aziende della filiera agro-alimentare.

Ekommerce ha ideato FDS per offrire ai PCO (Pest Control Operator, derattizzatori professionisti) un sistema, basato su requisiti e procedure riconosciuti come standard a livello internazionale, ottimamente impiegabile nella gestione di tutte le problematiche di sicurezza alimentare.

A meno di un anno dal lancio sul mercato di FDS Ekommerce raggiunge un altro importante obiettivo: la certificazione ISO 22000:2005, rilasciata dall’Ente internazionale DNV (Det Norske Veritas), che dimostra la capacità del sistema di controllare i pericoli per la sicurezza alimentare, fornendo costantemente un prodotto sicuro e aumentando, quindi, la soddisfazione della clientela.

Di fronte alla crescente sensibilità dei consumatori, il risultato è particolarmente significativo e costituisce un grande vantaggio competitivo a disposizione dei derattizzatori professionisti. Oggi i PCO infatti possono finalmente proporre alle imprese della filiera agro-alimentare un servizio che rispetta tutti gli standard di igiene e sicurezza alimentare, dimostrando al mercato, in modo inequivocabile, di essersi dotati di uno strumento che garantisce efficacia ed eco-compatibilità nella prevenzione e nella gestione dei rischi da infestazioni di murine.

Ricordiamo infine che FDS, Formula Derattizzazione Sicura, è basata sull’impiego di apparecchi della linea Sistema Eko by Ekomille, apparecchi riconosciuti da Enti Pubblici ed Università, che Ekommerce esporta attualmente in Europa, Australia e Asia Minore. Un’ulteriore conferma del successo della ricerca e della tecnologia delle imprese italiane più dinamiche.

Informazioni più dettagliate si trovano su: http://www.derattizzazione-sicura.it e http://www.ekomille-derattizzazione.it o chiamando il numero verde 800 66 75 38.


Ekommerce Srl
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