giovedì 28 febbraio 2008

Al Mia di Rimini molto apprezzati i vini dei Poderi Morini di Faenza

Al quartiere fieristico di Rimini si è appena conclusa la trentottesima edizione del MIA, la Mostra Internazionale dell’Alimentazione, andata in scena dal 23 al 26 febbraio. Si tratta di uno degli appuntamenti fieristici più importanti nel settore perché propone alcune delle eccellenze enogastronomico e perché delinea quelle che saranno le prossime tendenze nei consumi per il fuori casa e la grande distribuzione.
In questo contesto ha fatto un’ottima figura la proposta dei Poderi Morini di Faenza che, nello stand dell’agenzia Bere Bene, ha presentato alcuni dei suoi vini.
I numerosi operatori del settore e il tantissimo pubblico hanno decretato un grande successo per tutta la linea di prodotti presentati da Morini. Due su tutti, però, sono quelli che hanno raccolto i maggiori consensi: il Morosé, un vino spumante brut rosé ottenuto da uve Centesimino, un vitigno autoctono tipico della zona attorno alla Torre di Oriolo, e il Cuore Matto, un’Albana di Romagna DOCG passito riserva, la cui annata 2004 è stata presentata in anteprima proprio in occasione della fiera.

«Siamo molto soddisfatti della trasferta riminese perché abbiamo raccolto giudizi positivi sui nostri vini – commenta Alessandro Morini, titolare dell’Azienda -. Del resto il mercato sta rispondendo bene alle nostre proposte, anche per quelle un po’ più “azzardate” come il Morosé. Abbiamo riscontrato che dopo tanti anni di monopolio dei vitigni internazionali, finalmente i consumatori sono alla ricerca di particolarità, di nuovi sapori e di nuove emozioni nel bicchiere. In questo contesto credo che i nostri prodotti, e più in generale i vini di qualità del territorio faentino e romagnolo, possano decisamente dire la loro. L’importante è continuare a lavorare bene e con serietà. Noi ce la mettiamo tutta!».

lunedì 25 febbraio 2008

Lòm a Merz benefici a Casa Conti Guidi

Quella dei “Lòm a merz”, i fuochi magici, è un’antica tradizione contadina. Per l’uomo, ed in particolare per l’uomo-agricoltore più vicino alle forze della natura e per questo più dipendente dalle manifestazioni climatiche non sempre prevedibili, la Primavera ha sempre assunto il valore di “tempo del propiziatorio”. In questo contesto il fuoco acquistava il significato simbolico di presenza necessaria al dialogo con le forze vitali e creative della natura. “I fuochi di marzo” (fuochi, focarine e focaracce) che si vedevano abitualmente alcuni decenni or sono nelle campagne e nei piccoli centri della Romagna rappresentavano quindi un importante rito tipico del mondo magico del contadino.

Riscoprendo e riproponendo questa affascinante storia di una cultura, quella contadina, che in ogni regione d’Italia vanta numerose tradizioni, Casa Conti Guidi di Bagnacavallo (Via Boncellino, 113) organizza per martedì 26 febbraio, a partire dalle 18 con l’accensione dei fuochi, una serata all’insegna dei “Lòm a merz”.
Ricco ed articolato il programma. Dopo l’accensione dei fuochi, alle ore 19 inizieranno alcuni laboratori, seguiti da una degustazione di prodotti tipici. Alle ore 20 il Gruppo degli Amici del Forno del Comitato Burkina Faso propone una cena di beneficenza a base di schiacciatina, salumi, formaggi e vini del territorio (Euro 12.00). L’incasso della serata sarà devoluto alla famiglie delle vittime della Thyssenkrupp di Torino. Dalle 21 l’iniziativa prosegue con le proiezioni sonore di Milko Marchetti, i racconti dei fulesta e dei cantastorie.

Partecipano all’evento, organizzato da Casa Conti Guidi con le Fattorie didattiche e il supporto della Provincia di Ravenna: Rose e Fiori Bagnacavallo, Il Lupo S. Romualdo, Pietramora Brisighella, Il Laghetto del Sole di Faenza, CAB Massari di Consleice, Il Giardino delle Erbe di Casola Valsenio, CAB di Cervia, Artemisia di Godo, l’Istituto Professionale di Stato per l’agricoltura Persolino di Faenza.


Per informazioni tel. 347 9705751.